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I MINI DEL GUADO ALLEVAMENTO E VENDITA DI CAVALLI E ASINI MINIATURA  REGISTRATI



Dal 2006 si allevano, nell'Azienda Agricola del "Guado Spino" a Pontevecchio di Magenta, cavalli e asini miniatura, registrati nei Stud Books USA, Regno Unito e Olanda .
I nostri soggetti sono garantiti senza consanguinità. Le madri non sono mai coperte prima di quattro anni, ciò garantisce loro tutto il tempo necessario per la crescita.
Hanno un pedigree solido ed origini accertate. Una buona conformazione esige una lunghezza di gambe di almeno 50. % dell'altezza dell'animale. I soggetti,  vengono presentati in modo naturale senza alcun artificio, ne trucco estetico.Vivono in condizioni di rusticità all'aria aperta tutto l'anno, con ripari, unico modo per ottenere animali robusti ed equilibrati, di grande adattabilità e facili da governare
Ricevono alla nascita l'imprinting' che li rende facilmente manipolabili e vicinissimi all'uomo. Lo svezzamento non avviene prima dei 7 mesi, vivono tutti insieme imparando il codice del branco.
Per ottenere soggetti in buona salute e di una taglia autentica, vivono tutto l'anno in vasti prati dove asini e cavalli possono dividere lo stesso spazio.Il loro cibo è costituito da fieno di secondo taglio. Puledri e madri ricevono  la quantità di mangime che necessita loro. Sono registrati ai Stud-Books respettivi A.M.H.A (American Miniature Horse Association)  B.M.H.S (British Miniature Horse Society) N.M.P.R.S (Netherlands Mini Paarden Registratic Stamboek) Attualmente in Italia non esiste alcun Stud Book per le miniature.
COME SCEGLIERE UN CAVALLO MINIATURA
Possono esserVi di aiuto i consigli che seguono:
1- ArmateVi del vostro buon senso;
2- Cercate di apprendere, ascoltare, osservare, riscontrare e, sopra tutto, non siate precipitosi. In tal modo la vostra gioia non sarà lontana.
3- Evitate i venditori il cui scopo è quello di vendere ad ogni costo. Chiedete loro di farVi vedere l'allevamento e fateVi dire chi sono i genitori della miniatura.
4- InformateVi sugli studbooks esistenti.
5- Diffidate di certi commercianti senza scrupoli che pretendono di vendere cavalli con documenti che non hanno nulla di ufficiale.
6- Quanto al sesso, si possono avere delle fattrici antipatiche e degli stalloni calmi e affettuosi, non esiste regola fissa.
7- Per quanto riguarda il colore del mantello, il proverbio dice: "Non c'è un buon cavallo con un brutto colore"! Ciò significa che il colore non è cosi importante come il carattere e la morfologia.8- AssicurateVi che il cavallo corrisponda agli standards.                                     
Lasciate che parli il vostro cuore e alla fine, fate la vostra scelta!
ALCUNE REGOLE FONDAMENTALI DI COMPORTAMENTO
Non dimenticate che i cavalli miniatura, anche se di piccola taglia, sono cavalli a tutti gli effetti, con le necessità e le reazioni  della loro specie. Possono vivere fino a trent'anni, se trattati con cura e con amore.
Non paragonate i desideri della vostra miniatura ai vostri, un umano è un umano, un cavallo è un cavallo! Gli animali sono infelici di non poter essere ciò che sono.
Esistono molti libri interessanti sul comportamento e sulla psicologia equina che ci possono aiutare a comprenderli meglio.
Se venite a trovarci, avrete l'opportunità di imparare la comunicazione con i cavalli, grazie al nostro istruttore.Non imponete mai al cavallo qualcosa che possa recargli dolore, traumatizzarlo o mettere in pericolo la sua salute. Lo scopo è quello di renderlo felice, e renderà felici anche Voi. Più vi sarà utile e più sarà felice.
COME PUO' IL CAVALLO MINIATURA RENDERVI FELICI?
Il cavallo mjniatura può tirare un calessino sia da uno, che da 2,4,6 cavalli.Può dare spettacolo, e sopratutto saltare. Sapete che la miniatura può saltare fino a 20 cm oltre la sua altezza?
Può essere montato da un bambino fino a 20 kili di peso,può partecipare a gare di morfologia nei concorsi di bellezza, essere da guida ai non vedenti.  Sempre più numerose sono le Associazioni che li utilizzano per aiutare le persone affette da disturbi motori o psichici.Negli ospedali in America, vengono usati per le persone anziane per far loro dimenticare la solitudine. 
QUANTO MANGIA IL CAVALLO MINIATURA ?
La sua razione quotidiana equivale ad un quinto di quella di un cavallo di grande taglia. In un box normale, possono stare in cinque! Un cavallo miniatura non deve mai essere lasciato solo in fondo ad un prato o chiuso in un box. Egli ha bisogno di compagnia e di affetto, perchè è una creatura che la Natura ha reso gregaria e se l'amate sinceramente sarà pronta a darVi tutto se stessa. 

L'ASINO MINIATURA
Nei primi anni del 20mo secolo alcuni allevatori americani acquistano dei piccoli equidi dalle lunghe orecchie, originari del bacino mediterraneo, al fine di selezionare degli asini miniature. Verso il 1985, questo allevamento, molto particolare, e relativemente confidenziale, fa la sua apparizione in Francia.I primi asini Mediterranei furono importati negli USA da Robert Green, un agente di cambio di New-York,  proprietario di una fattoria nel New-Jersey.
Nel 1929, sei asine e un asino riproduttore, acquistati, durante un viaggio in Europa, approdaronno negli USA. Sfortunatamente, qualche mese più tardi, 3 delle femmine morirono uccise dai cani. Ma una delle sopravissute, mise al mondo un asinello nel Colombus Day. Il primo asino miniatura era nato e fu chiamato Cristoforo Colombo.
Altre importazioni seguirono e, nel 1935, Robert Green disponeva di 52 individui. Nel 1950 nel Missouri, Daniel and Béa Langfeld acquistarono il loro primo asino miniatura: un piccolo animale di compagnia, destinato alla loro figlia handicappata. Cosi, nella loro fattoria del Nebraska nacque il primo allevamento professionale Americano. Furono definiti i primi standard della razza nel 1958  altezza: 80cm per stabilirlo definitivamente a 90 cm. Nel 1995, lo studbook iscrive 2200 soggetti all' A.D.M.S (American Donkey and Mule Society), oggi stimati a 20.000 individui.La selezione avvenne naturalmente e non attraverso manipolazioni genetiche. Infatti, da tempi immemmori, questi piccoli equidi furono trovati in Africa del Nord, poi nelle isole di Sicilia e di Sardegna. 
IL CARATTERE:
Questi animali sono pazienti, intelligenti e docili, contrariamente alla reputazione comune che li definisce troppo spesso cattivi, stupidi e testardi. Robert Green diceva che hanno la natura tenera del terranova, la rassegnazione della mucca, la resistenza del mulo, il coraggio della tigre, una capacità intelletuale leggermente inferiore a quella dell'uomo. 
LA MORFOLOGIA:
Piccoli, ma di un armonia perfetta. Non esiste nessuna taglia minima richiesta nell'asino miniatura, ma se supera 91,44 cm (36 inches) a tre anni, cioè alla età adulta, si parla di asino "di piccola misura" e non più di miniatura".
Da notare che l'asino miniatura di circa 80cm è molto raro in Europa e ancora di più in Italia. Pancia e testa proporzionate al resto del corpo, denti ben impiantati, schiena diritta, sopratutto nei soggetti più giovani. La groppa è sostenuta, i zoccoli ben conformati, il pelo liscio, mentre il mantello può variare dal grigio al bruno rosso, dal pezzato all'avorio. Possono vivere fino a 35 anni.
EDUCAZIONE:
L'asino miniatura si educa come un cane. Se può, tenterà di dominarvi, ma non è per forza testardo, tocca a noi, capire le sue ragioni... e comportarci di consequenza. Ama la presenza degli umani e la compagnia di altri animali, ha bisogno di tante coccole e tenerezza e non va mai abandonato da solo in fondo ad un prato, meglio considerare di averne due se non ha altra compagnia.
 L'asino può morire di solitudine.  
E capace di portare fino a 35 kili di peso, per esempio, l'occorrente per un bel pic-nic, nelle appositi accessori fatti alla sua misura, ed eccolo che cammina al vostro fianco con allegria! Questi mini asini, perfetti animali di compagnia per tutti,  sono ideali per i bambini piccoli e per persone portatrici di handicap. Partono lentamente agli ordini, mettendo subito in confidenza i loro compagni umani.  
 
LE DIFFERENZE MENTALI TRA L'ASINO E IL CAVALLO  
Il cavallo è fondamentalmente migratore. Si sposta continuamente per cercare il cibo.
L'asino ha un comportamento sedentario, si adatta nella povertà ambientale.
Il cavallo semina ovvunque le sue fiande
mentre l'asino ne fa un mucchio per preservare la qualità del suo cibo.
La fuga è la sopravvivenza del cavallo, l'asino protegge e difende il suo territorio e ha svillupato una tecnica detta di "blocco". Può partire all'attacco  senza avvertire in vista di un potenziale pericolo; consequenza di tale atteggiamento, l'asino è un animale riflessivo e responsabile. Quindi, non ubbiderà mai sotto costrizione. Ciò tuttavia non impedisce che faccia ciò che gli viene richiesto.
Gli attacchi vengono usati diversamente, per quanto riguarda il cavallo, la regola è di aiutarlo a combattere il suo riflesso di fuga, l'allenamento è doloroso e lungo. I para occhi sono indispensabili nel suo caso. Per l'asino i para occhi non sono necessari anzi, sono sconsigliati. 
Il cavallo forma un gruppo sociale gerarchizzato, con capi e sotto capi. Le tensioni intestine nel branco in specie nel periodo dei calori variano a seconda delle personalità, di nuovo entra in gioco la sopravvivenza. Il cavallo è sempre in allerta e pronto alla fuga. 
Un branco di cavalli si distende per il riposo, mentre un individuo rimane in piedi in allerta. Il cavallo è protetto dalla massa e spera sempre che il suo vicino sia divorato prima di lui... dimostrandosi un matricolato individualista!  
Il comportamento dell'asino è completamente diverso. Egli si raggrupa per  poter sorvegliare il proprio territorio nell'eventualità di un invasione, e anche il più giovane del branco si sente responsabile degli altri.             
Non è raro vedere un branco di asini allungato per terra, tutti insieme.  Attento e molto curioso, convoca i suoi amici ai margini del proprio territorio ed è capace di azioni di gruppo.
Le giumente prendono l'iniziativa quanto alla scelta del prato. La lotta fra stalloni finisce sempre con la fuga di uno dei due. L'asino invece, non si sottomette e la lotta è mortale. Per l'asino il gruppo sociale è convivialità e uguaglianza. Questo è importante perché ci permette di trarre beneficio dal suo naturale bisogno di compagnia e  dalla sua innata gentilezza. Cosi l'essere umano viene considerato uno della "famiglia". 
Se succede qualcosa al suo cavaliere, una caduta per esempio, il cavallo continua a galoppare. In simile circostanze, l'asino si ferma.
I cavalli hanno tendenza a formare piccoli gruppi,
l'asino, spinto dal suo bisogno di compagnia, forma all'uscita di un paddock per esempio, un gruppo compatto. Se capita qualche incidente ad uno di loro, gli altri rimangono al suo fianco nel tentativo di attirare l'attenzione al fini di aiutarlo. 
Se uno dei cavalli nel branco ha un incidente, viene abbandonato alla sua sorte, gli altri rimangono sordi. Basandosi sul suo bisogno naturale di compagnia, l'asino riesce a superare le difficoltà, Se un rusciello lo blocca, non è grave, togliete la lunghina, attraversate senza di lui e andate avanti come se niente fosse; appena vi perderà di vista, la paura della solitudine lo costringerà a raggiungervi! Il cavallo si comporta diversamente, non cercherà di raggiungervi in simili condizioni. 
Si può fare una passeggiata con l'asino senza tenerlo legato con la lunghina, tutt'al più si fermerà per brucare,  ma non vi perderà mai di vista.
LE DIFFERENZE DI PERCEZIONE DELLE EMOZIONI
L'asino ha tendenza ad interiorizzare le emozioni. In caso di pericolo si blocca, questa immobilità disorienta il predatore che non aspetta che un movimento per saltare adosso alla preda.  La sua incolumità risiede tutta nel fatto che non esteriozizza il suo stress. L'asino può manifestare uno stress importante con un problema dermatologico. Ed è esattamente l'inverso per quanto riguarda il cavallo che, nel suo interesse, scatta di latto, scappa all'improvviso e che, se irritato da un'altra presenza,  cavallo o  un essere umano, fa finta di voler scalciare, fa gli occhi grossi, muove la coda nervosamente, per fare capire che non è d'accordo. In condizioni simili l'asino preferisce allontanarsi in dolcezza ma se deve o vuole scalciare, lo farà senza colpo ferire con una precisione e un controllo notevoli.   
Il cavallo che si sente intrappolato si ferisce facilmente e si agita finche qualcosa si rompe. L'asino essendo emofilo per natura,  (lui non lo sà ma si comporta come se lo sapesse) è quindi molto prudente e raramente si fà del male.  possibile legare un asino con una corda molto lunga senza che si faccia del male, sorvegliandolo da lontano. Nel caso si prenda un piede nella lunghina, rimarrà con sagezza la gamba sospesa per aria in attesa che qualcuno venga a liberarlo.
NOZIONE DI TERRITORIO
Uno dei primi nostri doveri verso l'asino è quello di proporgli un territorio senza intrusione esterne, in modo da non costringerlo ad assumere il ruolo di cane da guardia del suo territorio. Il fatto di essere tranquillo nel suo prato è molto apprezzato da l'asino e migliora il nostro rapporto con lui.
Il cavallo invece non è attaccato al territorio, e guarda sempre in lontananza, pronto a fuggire in caso di pericolo. Dobbiamo quindi evitare di sbuchare all'improviso. Dobbiamo 'sicurizzare' il suo spazio eliminando gli oggetti che potrebbero  intralcicare una sua fuga precipitosa. Dobbiamo poi rispettare il bisogno di gruppo che anima l'asino, evitando di tenerlo da solo in un box o legato in una stalla come lo si fà per i cavalli. La solitudine rende l'asino nevrastenico.
Mentre si isolano i cavalli al momento della distribuzione del cibo poiche litigano (branco gierarchizzato), diversi asini insieme possono benissimo divididersi un secchio di avena senza la minima agressione, senza nemmeno rovesciare il secchio!
Mentre il cavallo "obeddisce", l'asino "collabora". Di fronte al cavallo, dobbiamo posizionarci da dominante, ma mai da despote ne da boia. Mentre il cavallo non se la prenderà con noi per via di questa dominanza, invece l'asino non sopporta l'ingustizia, adora mettere il suo grano di sale nella nostra cucina e negoziare, discutere con noi.
Mentre il cavallo apprezza le abitudine e farà i stessi gesti (dressage) ripetutamente, l'asino lui, riflette, e non disdegna di prendere l'iniziativa. Si può allora sviluppare con lui una relazione più serena.
I
N CONCLUSIONE
Tutto ciò non impedisce ad un asino di fare uno scarto all'improviso, ad un cavallo di  "bloccarsi" o ad un asino di imbizzarirsi, ad un cavallo di aggredire un cane, di riflettere, ad un asino di distrarsi, ma sono eccezioni che confermano la regola. Dobbiamo comunque tenere conto della educazione e del vissuto di ciascun soggetto.
In ogni caso, una volta capite le cause di certi comportamenti, diventa molto più facile corregere il nostro attegiamento e svillupare relazioni armoniose con i nostri equidi , indipendentemente dalla lunghezza delle loro orecchie.
Testo di Martine Jouclas, Extrait des "Cahiers de l'ane" numéro 23.







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